LUCI  STROBO
con i circuiti e le lampade delle macchine fotografiche 'usa e getta'
e costruzione del circuito di comando

 

L'utilizzo dei flash delle macchine fotografiche 'usa e getta' non è cosa nuova nel campo aeromodellistico. Numerose sono state le pubblicazioni e gli articoli apparsi su varie riviste a tale proposito. Anch'io dopo aver realizzao e sperimentato alcune delle soluzioni proposte e non soddisfatto dei risultati ottenuti, ho cercato di migliorare i progetti iniziali. Dopo numerosi tentativi, molto materiale consumato, prove di verifica a terra e in volo,  ritengo di aver raggiunto un buon risultato sia  per quanto riguarda la visibilità dei flash a distanza, sia per la frequenza, la regolarità e l'intensità degli stessi. Durante le prove sono rimasto affascinato dall'effetto creato dai flash sul modello in volo, soprattutto durante la fase di avvicinamento, al punto che io stesso ho montato i circuiti sulla riproduzione in scala del Fantrainer . Pubblico quindi con piacere il risultato di queste mie esperienze, sicuro di suscitare l'interesse di molti.
Come di seguito illustrato sono possibili molteplici  soluzioni,  e ognuno può adottare quella che ritiene maggiormente valida per il proprio modello. La maggiore difficoltà è certamente quella di realizzare il circuito di comando che necessita di una basetta fotoincisa (sconsiglio la realizzazione su basette multifori). Nessun problema invece per il reperimento delle macchine fotografiche: richiedetele al vostro fotografo e soprattutto cercatene di varie marche in modo da poter scegliere il circuito più compatto e di minori dimensioni

Clicca per ingrandire
Figura 1

Clicca per ingrandire
Figura 2

Clicca per ingrandire
Figura 3

Nella figura 1  sono visibili alcuni  circuiti recuperati da macchine 'usa e getta' che meglio si adattano per le loro ridotte dimensioni. Supponiamo di scegliere il primo a sinistra: se ben ricordo recuperato da macchine 'usa e getta DAL NEGRO' vendute nelle tabaccherie. Nelle figure 2 e 3  è rappresentato il circuito  'davanti' e 'dietro'. Cliccando su di esso scaricate l'immagine ingrandita che riporta i passi da seguire per effettuare le modifiche necessarie al nostro scopo.
Per la prolunga dei cavi consiglio di usare il normale cavo a tre usato per le prolunghe dei servi. Se la lunghezza  è sufficiente si possono usare anche normali prolunghe con tanto di spine terminali. In questo caso tagliate la spina femmina con qualche cm. di cavo (sarà utile per montarla sul circuito di comando) e usate la parte restante con la spina maschio come prolunga da collegare al circuito. Tenete conto che la lunghezza di questo cavo dovrà consentire di collegare il circuito flash con il circuito di comando che potrà essere posizionato in fusoliera. Prestate molta attenzione alla lamella posta dietro la lampada (innesco): un cattivo contatto sulla parabola riflettente è l'unica causa che può provocare  piccole vibrazioni nei servi. Ricordatevi comunque che anche le prove a terra devono essere effettuate con la trasmittente accesa.

Clicca per ingrandire
Figura 4

Consiglio  mantenere la parabola riflettente anche sul modello poichè ne aumenta notevolmente la visibilità a distanza. Ogni lampada deve avere il suo circuito e  se si montano più circuiti flash questi devono essere uguali tra di loro anche nella lunghezza dei cavi.. A questo punto dovreste aver ottenuto qualcosa di simile a quanto rappresentato in figura 4 con dimensioni veramente ridotte e un peso che si aggira (circuito più lampada) sui 15-16 grammi..
Per verificare se avete ben operato collegate una normale pila alcalina da 1,5 V. ai capi '+ giallo' e '- rosso' :  entro un secondo o due vedrete il led del circuito accendersi, segno che il condensatore è carico. Ad ogni contatto che farete fare al filo marrone (innesco) con il negativo (rosso) della pila  il flash si accenderà.
Gli altri circuiti di fig. 1 non differiscono molto da quello presentato. L'alimentazione è facilmente riconoscibile, la parte da ponticellare la si può riconoscere da lamelle o piastrine situate sul retro del circuito in posizione più o meno centrale: sono quelle attivate dal pulsante di carica della macchina fotografica. Il collegamento del filo di innesco invece riguarda quasi sempre contatti laterali sporgenti. La difficoltà potrebbe sorgere su quale di questi contatti collegare il filo di innesco (marrone). La regola è molto semplice: partite dal negativo dell'alimentazione (rosso) e seguite la pista in direzione delle lamelle; il contatto che non é collegato alla pista negativa é il punto su cui saldare il filo di innesco. Una sola raccomandazione: prima di maneggiare il circuito controllate sempre che il condensatore sia scarico. Per scaricarlo mettete in contatto tra di loro, più volte, i due capi del condensatore con un piccolo cacciavite, se scoccherà inizialmente una grossa scintilla   non spaventatevi: il condensatore si  é scaricato.
Prendiamo ora in esame  il circuito di comando. Considerato il suo basso consumo, 15 mAh circa,  può essere alimentato con il normale pacco batterie da 4,8  - 6 Volt  usato per la ricevente. Base si partenza è la realizzazione di una basetta sulla quale verranno montati i componenti. Certamente in ogni gruppo c'è l'amico o  l'appassionato di elettronica che Vi può aiutare nella fotoincisione. Nelle immagini che seguono sono rappresentati due tipi di circuito. Il circuito 1  consente l'accensione di un singolo flash o di due contemporaneamente, mentre il circuito 2  permette l'accensione di due  lampade alternativamente (è comunque possibile  collegare su una delle due uscite con una Y due lampade per un totale di tre). Entrambi sono provvisti di trim per la regolazione della frequenza di accensione.
Per alimentare  più di una lampada ed avere nello stesso tempo buoni lampi visibili oltre 150 metri  ho usato  due ricaricabili da 1,2 Volt in serie; nonostante il circuito  flash si riscaldi  non si è mai bruciato. Per alimentare un solo flash è sufficiente una alcalina  tipo stilo da 1,5 V. Come assorbimento bisogna considerare 500-600 mAh per lampada, quindi  per 2 lampade batterie da 1000-1200 mAh, per 3 lampade batterie da 1500-1800 mAh.
Nella tabella seguente trovate schemi e materiale occorrente.


Circuito 1
Clicca per ingrandire
Dimensioni: mm 55x30
Peso: grammi 13

ELENCO
COMPONENTI


Circuito 2
Clicca per ingrandire
Dimensioni: mm. 60x30
Peso: grammi 18


CIRCUITO STAMPATO
Clicca per ingrandire


SCHEMA DI MONTAGGIO
Clicca per ingrandire


SCHEMA ELETTRICO
Clicca per ingrandire

Non mi resta che augurare Buon Lavoro e ricordare che un vero aeromodellista non si arrende mai al primo tentativo !!!

per informazioni: prastello@libero.it